open studio / studio aperto, 2021


Andrea Freiberg esplora lo spazio urbano con uno sguardo verso l’alto, là dove esso si assottiglia e termina con uno sguardo verso il basso alla ricerca di ciò che è stato dimenticato. Interroga luoghi e spazi abitativi urbani trasformando poeticamente la realtà visibile e fisica. I ready-made della strada, nel loro diverso combinarsi, cambiano valore e significato. La sua pittura rappresentativa ricostruisce la realtà e allo stesso tempo getta uno sguardo al di là di essa.

“Come il flâneur di Walter Benjamin, passeggiare per Roma è diventato per me un rito per guardare e ripensare la realtà in un modo nuovo. Osservazioni, fotografie e oggetti trovati nella quotidianità urbana sono testimoni della mia ricerca artistica. Nella città deserta, durante il lockdown del 2019, lo sguardo quotidiano si è alternato a quello del turista e si è rivolto alle tracce reali di vita dei suoi abitanti”.

I resti della nostra civiltà, le cose gettate via e abbandonate che non sono più utilizzate nella vita di tutti i giorni possono essere ripensate, migliorate e rianimate come trofei. Usanze, storie e funzioni sono l'innesco di alienazioni ironico-surreali. Con i mezzi del montaggio e del collage Andrea Freiberg ripensa la realtà ed esplora costantemente nuove possibilità nel cambiamento dei media, per rompere schemi di percezione familiari trasformandoli e reinterpretandoli poeticamente.“

Il fatto che il mondo a noi familiare possa improvvisamente trasformarsi in una realtà diversa costituisce un’esperienza impressa dal tempo della riunificazione tedesca. Secondo Paul Watzlawick, la realtà si reinventa costantemente nello scambio con gli altri attraverso la comunicazione. Andrea Freiberg persegue questo approccio filosofico-costruttivista con una visione della realtà e della sua valutazione, un costrutto di esperienze individuali e radici culturali. 


Lo sguardo rivolto agli scenari della vita urbana dei suoi residenti nomadi e sedentari costituisce lo sfondo per una ricerca dei luoghi e della loro identità tra essere e apparire.

Le sue immagini sono superfici di proiezione per associazioni e interpretazioni. Espandono metaforicamente il linguaggio oltre le identità culturali. Vediamo costantemente immagini. Comunichiamo con le immagini. Ricordiamo in immagini e viviamo nelle visioni di ciò che ci circonda. Le immagini sono nostri amici e nemici. Il mondo è un palcoscenico e uno schermo allo stesso tempo.


open studio: 11. & 12.12.2021 dalle 17 alle 21 

Roma-Trastevere, Via Cesare Pascarella 37


Studio 37: Andrea Freiberg

Curatore: Adriano Napoleoni

Direttore: Peter Wawerzinek


Il progetto è patrocinato daMinistry of Culture and Science of the State North Rhine-Westphalia, Germany